Portare fuori la spazzatura è il compito più abituale e sgradevole di ogni casa, ma pochi pensano che la metà dei problemi può essere evitata semplicemente cambiando il proprio approccio all’imballaggio dei rifiuti.
Psicologicamente, una persona è organizzata in modo tale da legare il sacchetto solo quando non è più possibile trasportarlo, e questo è un errore fondamentale che trasforma la vita in una lotta con gli odori e lo sporco, secondo un corrispondente di .
Il segreto è semplice: bisogna legare la borsa quando è piena al massimo per due terzi, non fino in cima. Lo spazio rimanente crea un cuscino d’aria che impedisce al sacchetto di strapparsi contro i bordi taglienti del secchio quando si cerca di estrarlo.
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Un sacchetto rotto nell’appartamento è un disastro, dopo di che bisogna pulire il pavimento e raschiare i residui di cibo dai battiscopa, perdendo tempo e nervi. Il secondo motivo sono i batteri e gli odori.
In un sacchetto ben chiuso non c’è circolazione d’aria e la materia organica inizia a marcire a velocità doppia, emettendo gas puzzolenti. Se si lascia un po’ di spazio in cima, si può fare un nodo stretto, creando un sigillo ermetico che impedisce agli odori di penetrare nell’appartamento fino a quando non lo si porta nella spazzatura.
Molte persone usano sacchetti troppo sottili, risparmiando centesimi ma perdendo rubli nella pulizia. I sacchetti economici si strappano a causa di qualsiasi osso o coperchio appuntito e il contenuto finisce sul pavimento.
È meglio acquistare sacchi densi per la spazzatura con un margine di sicurezza, che resistano al peso e non si rompano nel momento più cruciale, quando si è già vestiti e si è in piedi nel corridoio. Un argomento a parte è lo smaltimento dei rifiuti liquidi.
Versare la zuppa o il tè direttamente nella borsa significa condannarsi a perdite e ad avere il sedere bagnato, che poi scorrerà lungo la gamba. I liquidi dovrebbero essere gettati nel water e il resto buttato separatamente, oppure si dovrebbero usare doppi sacchetti, ma è meglio evitare del tutto di mettere l’acqua nel bidone, a meno che non sia assolutamente necessario.
Gli odori del pesce o delle cipolle sono un altro problema. Per evitare che il secchio puzzi un’ora dopo aver gettato gli avanzi, le casalinghe esperte avvolgono i rifiuti particolarmente odorosi in carta di giornale o in un sacchetto di carta prima di metterli nel sacco comune.
La carta assorbe i succhi e blocca l’aroma, e allo stesso tempo li preserva da una putrefazione prematura, prolungando la vita dell’aria pulita in cucina. Un’ultima cosa: non conservate i rifiuti per più di un giorno, soprattutto in estate.
Anche il sacco più stretto e i trucchi più ingegnosi non vi salveranno dalla proliferazione batterica con il caldo. I rifiuti vanno portati fuori ogni giorno, ed è meglio farlo la sera, per evitare che formiche e scarafaggi si riproducano di notte nell’appartamento, attirati anche da microscopici resti di cibo sulle pareti del secchio, di cui non ci accorgiamo.
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