Quando un gatto fa le fusa, è sempre per la felicità: l’etologo scopre un grande equivoco

Questo suono vibrante è così rilassante per gli esseri umani che lo attribuiamo automaticamente al piacere dell’animale.

Un etologo avverte: le fusa sono un complesso meccanismo di comunicazione e auto-aiuto, non solo un segnale di “mi sento bene”, riporta .

I gatti emettono borbottii che vanno da 20 a 140 Hz e queste frequenze, secondo gli scienziati, favoriscono la guarigione delle ossa e delle ferite. Un gatto malato o spaventato fa anche le fusa nel tentativo di calmarsi e di accelerare la rigenerazione dei tessuti.

Ad esempio, durante il travaglio o dopo un infortunio, il brontolio aiuta ad alleviare il dolore e a recuperare. È come un kit di pronto soccorso incorporato, ereditato dagli antenati selvatici che non avevano tempo di ammalarsi nella savana.

Un gatto anziano faceva le fusa più forte del solito dopo un intervento chirurgico, anche se chiaramente non si stava divertendo. Il veterinario ha spiegato che si tratta di un modo del corpo di attivare le proprie riserve per tornare alla normalità più velocemente dopo l’anestesia e le incisioni.

Ma c’è un’altra sfumatura: le fusa possono essere manipolate. I gatti sanno bene che questo suono ha un effetto irresistibile sulle persone e spesso lo usano per implorare cibo, anche quando non hanno fame.

Per capire le vere emozioni, osservate il linguaggio del corpo in generale: coda rilassata, occhi socchiusi, orecchie appiattite. Se il gatto è teso e brontola, significa che ha bisogno di aiuto o che sta solo chiedendo gentilmente di essere lasciato in pace.

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