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Gli esperti hanno messo a confronto due degli stimolanti più diffusi al mondo e hanno raggiunto un verdetto sui loro effetti sull’organismo
La vostra tazza preferita al mattino è molto più seria di quanto sembri a prima vista. Gli studi clinici lo dimostrano: la scelta tra caffè e tè verde determina esattamente il modo in cui il metabolismo e il sistema nervoso si “svegliano” oggi. Tuttavia, la differenza non è solo nel vigore: una bevanda accelera la combustione dei grassi, mentre l’altra attiva i geni della longevità, scrive la rivista EatingWell.
A cosa fa bene il tè
Per chi inizia la giornata in preda all’ansia, il tè verde può essere un vero e proprio salvavita. Avery Zenker, Master of Dietetics e Certified Nutrition Specialist, spiega: questa bevanda contiene l’aminoacido L-teanina, unico nel suo genere. Funziona come un “interruttore automatico” naturale per il cervello: stimola la produzione di ormoni della felicità e controlla il cortisolo, il principale ormone dello stress.
Oltre alla tranquillità mentale, il tè offre potenti difese biologiche. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Nutrients, il tè verde è ricco di catechina EGCG. In poche parole, si tratta di una “squadra speciale” di antiossidanti che funge da scudo per le nostre cellule. Non si limita a sedare le infiammazioni interne, ma rallenta anche il processo di invecchiamento, trasformando un normale tè in un vero e proprio rituale di giovinezza.
Le cure del tè arrivano ancora più in profondità, fino al cuore. Una tazza regolare di questa bevanda aiuta a “pulire” i vasi sanguigni, abbassando i livelli di colesterolo “cattivo” e trigliceridi. Questa semplice scelta mattutina è fondamentale per la longevità del sistema cardiovascolare, scrivono i ricercatori.
Gli effetti del caffè sull’organismo
Per chi ha bisogno di una partenza decisa, il caffè rimane uno dei preferiti grazie alla sua alta concentrazione di caffeina. La caffeina blocca efficacemente l’adenosina, un composto chimico del cervello che segnala la stanchezza, fornendo chiarezza mentale nelle prime ore dopo il risveglio, spiega Meg Bowman, esperta di nutrizione.
Inoltre, il caffè ha dimostrato di essere un potente strumento metabolico. Secondo i dati a lungo termine dell’European Journal of Medicinal Chemistry Reports, il consumo di caffè nero riduce del 10% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Inoltre, secondo gli esperti, questa bevanda è in grado di fornire chiarezza mentale nelle prime ore dopo il risveglio. Inoltre, secondo gli esperti, questa bevanda stimola la produzione di bile e la motilità gastrointestinale, favorendo una migliore digestione.
Nonostante tutti i benefici, i nutrizionisti consigliano cautela con gli additivi. Zucchero, sciroppi e doppia panna possono annullare tutti i benefici naturali delle bevande. Consigliano di bere l’ultima tazza di caffeina circa 9 ore prima di andare a letto, per evitare di interrompere i cicli di recupero dell’organismo.
La scelta migliore – caffè o tè verde – dipende dagli obiettivi di salute e dalle preferenze personali, osservano i nutrizionisti.
