Molte persone hanno ancora in testa l’atteggiamento: l’uomo deve guadagnare soldi e piantare chiodi, mentre la donna deve badare al focolare ed educare i figli.
Il problema è che spesso le persone vive non rientrano in questi schemi e iniziano le eterne affermazioni “non sei un uomo” o “sei una cattiva amante”, riferisce il corrispondente di .
Quando smettiamo di misurarci con i modelli del secolo scorso, si scopre una cosa sorprendente: si scopre che è possibile negoziare in modo umano. Un uomo può amare cucinare e odiare la macchina, una donna può fare carriera e non sopportare di lavare i piatti.
La felicità in una relazione non arriva quando tutto è fatto bene, ma quando tutto è fatto con amore e rispetto. Se il vostro partner pulisce i pavimenti non perché “è un lavoro da uomini” ma perché siete stanchi, il valore di questo gesto si centuplica.
Le moderne ricerche sulla distribuzione dei ruoli in famiglia dimostrano che i rigidi stereotipi di genere non fanno altro che rendere le coppie più infelici. Dove le responsabilità non sono divise per genere, ma per volontà e capacità, le persone litigano di meno e sorridono di più.
Certo, la società preme da tutte le parti: i parenti sospirano, i conoscenti scherzano, la voce interiore a volte accende vecchi dischi. Ma due persone vivono in una relazione e solo loro decidono com’è la loro armonia personale.
È importante ricordare che l’amore non conosce genere in senso domestico: non guarda chi porta fuori la spazzatura o chi prepara la cena. Guarda il volto con cui è stato fatto: con gioia o con un senso di appagamento.
E quando il peso delle aspettative viene meno, c’è l’energia per stare davvero insieme, invece di recitare i ruoli di una vecchia commedia. Dopo tutto, non si va a letto con una funzione, ma con una persona.
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