Ogni estate, guardando le interminabili file di patate invase da gramigna e cardi, viene voglia di abbandonare questa rovinosa attività e piantare l’intero giardino con un prato.
Il diserbo richiede così tanta fatica e tempo che in autunno il raccolto non è più gradevole, perché la schiena fa male e le mani sono a terra per l’infinita lotta con le erbacce, riferisce il corrispondente di .
Gli agricoltori tedeschi, noti per la loro meticolosità, hanno escogitato un modo di piantare le patate che non richiede affatto il diserbo, e il raccolto cresce più del solito.
Il segreto è che i tuberi non vengono interrati, ma disposti direttamente sulla superficie e coperti con uno spesso strato di paglia o fieno.
La paglia impedisce alle erbacce di penetrare, mantiene l’umidità nel terreno e fertilizza gradualmente in eccesso, nutrendo le patate con materia organica.
I tuberi si formano direttamente nella paglia, rimanendo puliti e uniformi, e scavarli è un piacere: basta rastrellarli con le mani e raccoglierli.
Lo strato di paglia deve essere di almeno venti centimetri, altrimenti la luce penetra e fa diventare verdi i tuberi, rendendoli inadatti all’alimentazione.
Un’aiuola di questo tipo viene annaffiata meno spesso, perché la pacciamatura trattiene l’umidità e anche in estate, quando è secca, le patate non soffrono la sete.
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